Lellaweb ricomincia da qui.

La mia vita, i miei affetti, i miei momenti migliori e quelli peggiori.

Tutto ciò che mi circonda fa di me quello che sono oggi è che sarò domani.

Quello che amo fare, lo possiamo condividere;  in questa mia vita io le chiamo:

“EMOZIONI”

 

CHI SONO

Perdere tutto ciò che era una buona parte della tua vita è come risvegliarsi da un coma ed avere la netta sensazione di essere “nudi”
Il database di Lellaweb si è smarrito ossia come dire ……come dire “non c’è più”!
Ed ora devo rifare tutto, ma non credo di riuscire ripartirò da qui.
Le cose rifatte non sono mai come gli originali.
Le emozioni che sono scaturite quando ho scritto di certe e determinate situazioni facevano parte di quei momenti, di certe epoche e anche se si può cercare di riviverle sarebbe solo un gioco di memoria e non mi darebbe emozione perché non le starei vivendo.
Lellaweb con tutte le sue gioie, le sue rabbie, i suoi dolori e le sue emozioni “campava” da più di 15 anni si è chiusa un’era; sono pronta ad aprirne una nuova.
Sarà più matura forse, lo sono di più io adesso oppure sarà come è sempre stata un po’ matura, un po’ bambina un po’ dolce e un po’ amara.
Questo alla fine sono io un po’ di tutto dipende dalle circostanze e dalle persone che riempiono la mia sfera affettiva è perché no …..dalle stagioni!
Se oggi, mese di marzo 2017 penso di descrivermi per rappresentare “CHI SONO” dico in tutta franchezza che mi sento finalmente una donna completa.
Sono completa perché ho dovuto fermare quello che di me erano l’irruenza, la libertà assoluta a prescindere, la voglia di innamorarmi sempre di inseguire l’amore aldilà di che faccia avesse, la voglia di essere considerata di più.
Se analizzo tutte queste componenti l’IRRUENZA, per esempio, è sempre stata una componente scomoda nella mia vita. Un vero vulcano si creava in me per poi incendiarsi anche quando non era il tempo. Per essere Irruenti serve anche molta energia e questa l’ho persa per strada sia per il,passare degli anni che per le situazioni ed ora che ne è rimasta solo una piccolissima componente penso che tutto sommato sia nella dose giusta.
La libertà assoluta a prescindere, beh quella mi manca ma non la cerco. Sembra un controsenso ma non è così. Mi manca perché riempie i miei ricordi non la cerco perché mi ha creato anche parecchi problemi. Ma io ci stavo bene, si ci stavo perché anche in questo caso la libertà assoluta ha bisogno di energia e purtroppo i dosaggi sono in netta diminuizione.
La voglia di innamorarmi e di inseguire l’amore non tanto per la faccia che aveva ma per quello che significava per me vive come fosse ieri nei miei ricordi e mi accompagna con dolcezza quando sogno. Sogno moltissimo e sogno tanto le persone che hanno contato davvero molto nella mia vita.
Gli uomini che ho avuto che hanno saputo capirmi davvero pochi anche perché le mie storie sono sempre state “cocciute”. Ho avuto la presunzione, grande peccato veniale, di voler e di riuscire a cambiare le persone e per qualche momento ho anche creduto di esserci riuscita. Credere è una cosa riuscirci davvero è pura utopia.
Ma sono stata bene ho vissuto dei bellissimi momenti è la vita è fatta di momenti devi prendere al volo quelli appaganti perché non tornano.
Ed ora ho i miei uomini da molto tempo. Il primo unico mio grande amore c’è da sempre da quando sono nata è lui; è mio padre Amedeo.
Mio,padre è la mia guida, è colui che pensa davvero a tirarmi fuori dai guai quando ci sono all’orlo. Lui è quello che non c’è ma c’è sempre. Lui è sulla mia pelle è nel mio cuore è nelle mie vene. Lui È l’amore che non tradirá mai è colui che quando gli dico che sono una “figlia sgangherata” riesce a rassicurarmi perché mi fa ridere fra le lacrime. Lui è quello che mi ha dato la forza di prenderlo e di portarlo con me è bastato poco cinque minuti da soli, una folata di vento nei miei capelli ed ho capito che era giusto quello che stavo facendo. Lui però è lo stesso che mi ha impedito di fare ciò che aspettavo da una vita; mi ha inchiodato i piedi a terra come volesse dirmi: “basta così da lì non ti muovi di un passo” …. e io non mi sono mossa!
Poi c’è lui colui che ho sposato Mauri, colui che non sarebbe mai stato il mio tipo di uomo, colui che mi ha conquistata per la sua bontà di carattere, per la sua umiltà, per non saper raccontare le balle; mamma come le racconta male. Lui mi ha conquistata con i suoi atteggiamenti buffi per ciò che cercava di interpretare è che non poteva interpretare perché non è in lui. Per lui sono la vita. È una grossa affermazione ma io sono certa di poterla fare. Vivermi non è facile eppure lui ci riesce benissimo e senza fare tanti sforzi. Lui mi coccola, mi fa sentire una principessa con un fiore che arriva quando non ci sono feste, con una carezza quando mi giro nel letto e non riesco a prendere sonno, con il caffè bollente la mattina e la camomilla prima di dormire. La sua cura nel curarmi, il suo modo di dividere le pastiglie che devo prendere (che se fosse per me non me ne ricorderei una). Lui è il primo uomo che mi fa star bene sempre con lui. Non mi serve l’uscita con le amiche; mi diverto più a stare con lui, non mi serve la visita a centro commerciale da sola mi diverto di più con lui……..ma tutto lo sport che vede ,…ahhhh quello proprio mi urta.
Poi ci sono i momenti di scazzo……si lo so chi non ne ha! Ma i nostri sono davvero ridicoli. Quando li abbiamo volano certe parolone e poi passa tutto così di colpo come se nulla fosse stato.
Poi ho un fratello, solo sulla carta…..ma guardandomi in giro ho capito che, anche se di poca consolazione, non sono l’unica a vivere un rapporto inesistente. Siamo diversi proprio su due pianeti lontani; non sta a me dire che è meglio o chi è peggio a volte vorrei solo che capisse che la famiglia non è una ……ma una realtà, le proprie origini il proprio passato e dovrebbe essere il porto sicuro dove ancorare la barca nel proprio futuro. Ma non tutti siamo uguali!
Ed infine ma non meno importanti ci sono loro….le nostre pesti i nostri pelosi che ci riempiono la vita. Ma di loro parlerò di la nella loro sezione.
Questa sono io più o meno è molto brevemente sono ironica, a volte petulante, allegra o triste facile a farsi ferire e di solito mi lecco le ferite almeno per due giorni sono una prognosi di almeno due giorni completi con il terzo già riparto.